Il Prototipo Have Blue
Negli anni ’70, l’esigenza di affrontare la crescente minaccia delle tecnologie antiaeree spinse il Pentagono a considerare soluzioni innovative per proteggere i velivoli da radar nemici. Fu in questo contesto che, nel 1974, la DARPA avviò il programma “Experimental Survival Testbed” per sviluppare un velivolo in grado di ridurre al minimo la propria segnatura radar.
Con gli studi del matematico russo Pëtr Ufimcev pubblicati nel 1964, in particolare l’articolo intitolato “Method of Edge Waves in the Physical Theory of Diffraction” nel Journal of the Moscow Institute for Radio Engineering, dove dimostrava che l’intensità di un’onda di ritorno radar dipende dalla conformazione degli spigoli di un oggetto, e non dalle sue dimensioni. Ufimcev sviluppò il lavoro teorico del fisico tedesco Arnold Sommerfeld, mostrando che la Radar Cross Section (RCS), ossia la sezione radar equivalente di un oggetto, può essere calcolata in base alla superficie delle sue ali e dei suoi bordi. Questa scoperta aprì la strada alla possibilità di ridurre la visibilità radar di un aereo, indipendentemente dalle sue dimensioni, migliorandone la furtività. Tuttavia, la forma ideale per ridurre la RCS risultava aerodinamicamente instabile.

La ricerca condotta su nuove forme e materiali per ridurre la RCS (Radar Cross Section) portò alla creazione di Have Blue, il primo prototipo di aereo stealth progettato per operare con una bassa visibilità radar. Il progetto, gestito dagli Skunk Works di Lockheed, si basava su calcoli computazionali avanzati utilizzando il programma software Echo, sviluppato dall’informatico Denys Overholser e dal matematico Bill Schroeder. L’uso di calcolatori elettronici permetteva di progettare il velivolo con superfici piane e inclinate che deviano le onde radar, riducendo così la RCS a livelli paragonabili a quelli di un oggetto piccolo, come un cuscinetto a sfere. Il primo prototipo, costruito nel 1975, fu soprannominato “The Hopeless Diamond” a causa del suo aspetto, tanto che inizialmente venne considerato uno scherzo dai piloti. Nel 1977, la Lockheed realizzò due modelli in scala ridotta, noti come progetto Have Blue. L’F-117A compì il suo primo volo nel 1979, solo 31 mesi dopo l’inizio dello sviluppo, e nel 1982 venne consegnato il primo esemplare di produzione.
Fase di Prototipo e Sperimentazione

Nel 1976, la DARPA avviò la fase operativa del programma, finanziando Lockheed e Northrop per la realizzazione di modelli a grandezza naturale. Ben Rich, l’ingegnere capo di Lockheed Skunk Works, racconta nella sua autobiografia Skunk Works un episodio cruciale nel processo di sviluppo dell’F-117. In un centro di test radar, fu portato un modello in scala dell’aereo per verificarne la reale invisibilità radar.

All’inizio, non si stava ricevendo alcun ritorno dal radar, suggerendo che il modello fosse probabilmente caduto dal palo su cui era stato posizionato. Ma quando Rich guardò, il modello era ancora al suo posto. Un episodio inaspettato si verificò poco dopo: durante il test, il radar rilevò un ritorno dal modello, ma si scoprì che la causa non era il velivolo, bensì un uccello che si era appollaiato su di esso. Questo evento, pur curioso, dimostrò comunque che l’aereo era in grado di ingannare i radar.
L’F-117 Nighthawk nella sua forma finale ha dimensioni simili a quelle di un F-15 Eagle, è dotato di componenti provenienti da altre aeroplani militari come l’F-16 e l’F/A-18, per ridurre i costi di sviluppo. Il velivolo è alimentato da due motori turboventola General Electric F404 privi di postbruciatore, per evitare di compromettere l’invisibilità infrarossa. I controlli di volo sono di tipo fly-by-wire e la navigazione si basa su GPS e un sistema inerziale avanzato.
Il Primo Volo e Gli Incidenti

Il primo volo di HB1001 avvenne nel 1977, ma il prototipo incontrò gravi difficoltà, inclusi problemi al flap di coda, che portarono a un incidente nel maggio 1978, causando la distruzione del velivolo e un infortunio al pilota. Nonostante ciò, la progettazione di HB1002, dotato di migliorie per correggere i difetti del precedente, continuò. Il 20 luglio 1978, il secondo prototipo volò con successo, dimostrando le potenzialità della tecnologia stealth.
Purtroppo, anche HB1002 fu perduto in un incidente nel 1979, questa volta a causa di una serie di guasti ai sistemi idraulici. Nonostante i tragici incidenti, il programma Have Blue raggiunse i suoi obiettivi, concludendosi con successo e portando alla realizzazione del leggendario F-117 Nighthawk, il primo aereo da combattimento stealth operativo.
La rivelazione e l’impiego operativo del F-117

L’esistenza dell’F-117 rimase segreta fino al novembre 1988, quando venne diffusa una fotografia sgranata del velivolo. Fu ufficialmente rivelato nel 1990, quando due esemplari atterrarono alla Nellis Air Force Base davanti a migliaia di spettatori. L’F-117 A divenne famoso durante la Prima Guerra del Golfo nel gennaio 1991, quando compì il suo primo bombardamento, colpendo il centro di comando per la difesa aerea in Iraq. L’aereo partecipò successivamente alla guerra del Kosovo, dove un esemplare venne abbattuto dalla difesa aerea jugoslava utilizzando un missile SA-3 Goa.

Nonostante il tentativo di difesa invisibile radar, l’aereo fu rilevato e colpito grazie all’abilità dei difensori serbi di adattarsi all’uso del velivolo stealth e migliorare la capacità di intercettazione dei missili terra-aria. Fu impiegato anche nelle guerre in Afghanistan e nella Seconda Guerra del Golfo.
Nel 2007 iniziò il processo di ritardo dell’F-117 dalla prima linea, con il ritiro dei primi sei velivoli il 13 marzo. L’11 marzo 2008, con una cerimonia ufficiale, si concluse la carriera del Nighthawk, che restò in servizio per altri anni come supporto alle esercitazioni delle forze armate statunitensi.
Utilizzo odierno del F-117

Oggi, nonostante il ritiro ufficiale del F-117 dalla prima linea, alcuni esemplari continuano a essere impiegati in supporto alle esercitazioni delle forze armate statunitensi. La maggior parte dei velivoli rimanenti è conservata presso l’Aerospace Maintenance and Regeneration Center a Davis-Monthan, in Arizona, mentre una flotta di 4 F-117 continua a operare occasionalmente nelle esercitazioni della U.S. Air Force e della U.S. Navy, con sede principalmente al Tonopah Test Range in Nevada.